comunicato stampa 22/1/2009
SCIOPERO ALLA TERIM VENERDI 23 GENNAIO
presidi ore 8-12
stabilimenti di Baggiovara (via Giardini, 1420) e San Faustino di Rubiera
(via Canale delle Erbe 22)
Sciopero di 4 ore la mattina domani, venerdì 23 gennaio 2009, alla Terim,
azienda metalmeccanica con circa 470 addetti e due stabilimenti a
Baggiovara e Rubiera.
Lo sciopero è proclamato da FIM FIOM UILM di Modena e Rubiera e dalle RSU
di entrambi gli stabilimenti con presidi davanti ai cancelli aziendali
(dalle ore 8 alle 12, in via Giardini 1420 a Baggiovara, in via Canale
delle Erbe 22 a S.Faustino di Rubiera).
Sindacati e lavoratori chiedono all'azienda precisi impegni sul rispetto
del piano industriale che garantisca, nell'ambito della riorganizzazione
logistica e dei cicli di lavoro presentata dall'azienda, continuità
produttiva in tutti e due gli stabilimenti e garanzie dei livelli
occupazionali.
Nell'ultimo incontro fra le parti prima della festività di fine anno,
l'azienda ha infatti interrotto il confronto senza dare risposte concrete
alle richieste sindacali che chiedono garanzie sull'avvio della nuova gamma
di forni, oggetto degli ultimi investimenti, nell'unità produttiva di
Baggiovara.
In assenza di un piano produttivo in questo senso, si profila infatti una
situazione di grande incertezza per lo stabilimento modenese e per la
garanzia dei posti di di lavoro.
RSU Terim Baggiovara e Rubiera
FIM FIOM UILM Modena-Rubiera
Info: Antonio Petrillo FIOM/CGIL Formigine 329.5932631 - Alessandro
Bonfatti FIM/CISL Sassuolo 329.1944302 -William Manfredini UILM/UIL Modena
059.345877
comunicato stampa 15/1/2009
SCIOPERO ALLA CARROZZERIA NUOVA GM DI CAMPOSANTO VENERDI' 16 GENNAIO
presidio davanti ai cancelli ore 8-9 (via per San Felice/angolo via
dell'Artigianato)
Sciopero di 8 ore con presidio davanti ai cancelli della Carrozzeria Nuova
GM di Camposanto venerdì 16 gennaio 2009 per il mancato accordo sulla cassa
integrazione ordinaria (Cigo) che riguarderà i 140 dipendenti per 13
settimane a partire dal 12 gennaio.
Nell'incontro della scorsa settimana tra FIOM-CGIL, FIM-CISL, RSU e Azienda
per discutere della riduzione dell'attività, i Sindacati hanno chiesto
garanzie riguardo l'anticipo integrale della cassa integrazione, la
rotazione e la maturazione dei ratei di tredicesima, ferie e permessi
retribuiti.
L'azienda – che vernicia componenti per auto per Maserati, Ferrari, Fiat e
componenti per moto per Ducati e Piaggio (quest'ultima produzione è però in
via di esaurimento) - non si è dimostrata disponibile ad alcuna delle
richieste sindacali.
"Ha lamentato il fatto - spiegano i sindacalisti Alessandro Gamba FIM/CISL
ed Erminio Veronesi FIOM/CGIL Mirandola - che i suoi clienti hanno ridotto
di circa il 35% la fornitura di particolari da verniciare, e al tempo
stesso ha lamentato problemi di liquidità".
"L'azienda ha attivato già altre volte la Cigo - spiegano i sindacalisti -
e l'accordo è sempre stato trovato su anticipo, rotazione e maturazione dei
ratei. Oggi però l'azienda ci dice che non è in grado di anticipare la Cigo
se non in piccola parte, adducendo come giustificazione la mancanza di
liquidità, che contrariamente al calo degli ordini non risulta affatto
provata - affermano Gamba e Veronesi - A quanto ci risulta, l'azienda sta
facendo investimenti su un'altro capannone".
comunicato stampa 15/12/2008
RSU ENEL: FILCEM/CGIL PRIMO SINDACATO
Ottimo risultato ottenuto dalla lista FILCEM/CGIL alle elezioni del 9-10
dicembre per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e dei
rappresentanti per la sicurezza (RLS) nell’unità produttiva Enel della zona
di Modena.
Dopo 10 anni dall’ultima elezione, ritornano RSU e RLS in Enel e
FILCEM/CGIL conquista il primato eleggendo 3 dei 4 delegati RSU e 1
delegato RLS. In termini di voti la lista ha ottenuto il 61% delle
preferenze (pari a 47 voti validi). Alla lista FLAEI/CISL va il 36,4% delle
preferenze (28 voti validi) con l’elezione di un delegato RSU e un delegato
RLS. La UILCEM/UIL non elegge invece nessun candidato (avendo ottenuto solo
il 2,6% delle preferenze). I delegati eletti resteranno in carica per i
prossimi 3 anni.
Buona anche la partecipazione al voto: su 100 lavoratori aventi diritto,
hanno votato in 82, 2 le schede bianche e 3 le nulle, per un totale di 77
voti validi.
IL successo della lista e dei candidati FILCEM/CGIL premia il programma
elettorale imperniato su autonomia e valorizzazione del ruolo delle RSU,
presenza nei luoghi di lavoro, capacità di interpretare questa nuova fase
per rafforzare contrattazione, tutele e diritto in un Gruppo che da Ente
monopolista si è trasformato in una SpA multinazionale.
In coerenza con il programma elettorale, i delegati eletti saranno dunque
impegnati a portare sul posto di lavoro il confronto su investimenti e
ristrutturazioni, orari, flessibilità, carichi di lavoro, formazione,
professionalità, incentivi e organici, sicurezza e maggiore rispetto per
l’ambiente.
La FILCEM/CGIL di Modena nel valutare positivamente il successo dei propri
candidati esprime un sentito ringraziamento a tutti i lavoratori e le
lavoratrici che hanno partecipato al voto e hanno concorso a questo
positivo risultato.
Congratulazione anche per i delegati eletti che FILCEM affiancherà
nell’impegnativo lavoro che dovranno affrontare.
comunicato stampa
SCIOPERO GENERALE CGIL 12 DICEMBRE 2008: RAGIONI E MODALITÀ
La CGIL chiama a raccolta tutti i lavoratori pubblici e privati allo
sciopero di 8 ore venerdì 12 dicembre 2008 contro la crisi e i
provvedimenti insufficienti del Governo e per rivendicare più lavoro, più
salario, più pensioni e più diritti.
Lo sciopero di 8 ore (o dell’intera giornata) coinvolge i lavoratori di
tutti i settori, fuorché il trasporto pubblico che sciopererà per 4 ore (a
fine turno) e gli addetti del servizio pubblico radiotelevisivo (Rai) e
della stampa che sciopereranno il giorno prima, giovedì 11 dicembre, per
garantire adeguata informazione in diretta della mobilitazione.
Sono previste manifestazioni in tutti i territori, e per l’Emilia-Romagna
si svolgerà la manifestazione regionale a Bologna con cortei per le vie del
centro storico sino a piazza Maggiore dove a fine mattinata si terrà il
comizio conclusivo del segretario generale CGIL Guglielmo Epifani.
Da Modena e provincia la CGIL conta di portare 10.000 persone fra
lavoratori e pensionati, che partiranno con 90 pullmann, 500 posti nei
treni speciali in partenza da Piacenza e con mezzi propri e/o prenotazioni
ferroviarie individuali.
La CGIL di Modena sta preparandosi allo sciopero attraverso una vasta
campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e fra i pensionati per spiegare
le ragioni della mobilitazione e le proprie proteste per fronteggiare la
crisi.
Fra le iniziative preparatorie anche l’Attivo dei delegati e attivisti il
prossimo 9 dicembre alla presenza di Guglielmo Epifani, che sarà a Modena
anche per partecipare al pomeriggio presso la fondazione Biagi all’incontro
con il mondo dell’università e della scuola pubblica. Presente per
l’occasione anche il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Modena e
Reggio-Emilia.
La CGIL sta inoltre avviando incontri di presentazione delle proprie
proposte contro la crisi che sono alla base dello sciopero del 12 dicembre,
con tutti i partiti politici e le associazioni e i movimenti giovanili
modenesi per confrontarsi sui problemi sociali che la crisi
economico-finanziaria sta acutizzando anche nella nostra realtà.
Il Governo sta affrontando la crisi economica con provvedimenti che la CGIL
giudica ancora insufficienti e per questo rivendica con la mobilitazione
del 12 dicembre le proprie proposte.
In particolare due sono le priorità per la CGIL in questo momento:
rilanciare domanda e consumi attraverso una riduzione strutturale della
pressione fiscale su salari e pensioni; affrontare l’emergenza occupazione
destinata ad aggravarsi nei primi 6 mesi del 2009 e che colpirà il settore
manifatturiero ma anche i servizi e in particolare il commercio.
“Anche a Modena non c’è settore che non sia toccato dalla crisi o denunci
preoccupanti segnali di difficoltà” ha detto il segretario della CGIL
Donato Pivanti stamattina in conferenza stampa. “Si registrano a oggi 1.500
iscrizioni in meno in Cassa Edili (il ché significa 1.500 posti di lavoro
in meno nell’edilizia), un aumento spropositato del ricorso alla cassa
integrazione ordinaria e straordinaria in ceramica con numerose chiusure
programmate dal 12 dicembre e al 12 gennaio, 1.500 metalmeccanici coinvolti
in mobilità, cassa integrazione o cessazione dei contratti, settori mai
prima coinvolti da crisi come l’oleodinamica, problemi in due grandi
aziende come Maserati e Ferrari con revisione dei piani di crescita e 300
precari a rischio. Calo dei lavoratori somministrati e degli avviamenti in
generale”. “La crisi – ha aggiunto Pivanti - rischia di estendersi a
cascata ai settori dei servizi alle imprese come mense e pulizie, a settori
qualificati come le rivendite di automobili, dove ogni giorno ci arrivano
segnalazioni di licenziamenti o mancati rinnovi contrattuali. La cosa
preoccupante è che si profila l’espulsione massiccia di giovani dal mercato
del lavoro in assenza di adeguati sostegni e interventi da parte del
Governo”.
Con la sua piattaforma “Occupazione, redditi e investimenti. Serve un
accordo per uscire dalla crisi. Le proposte della CGIL” (in allegato), la
CGIL chiede un intervento forte a sostegno dei tanti lavoratori che stanno
perdendo il posto, l’estensione degli ammortizzatori sociali anche a quei
lavoratori che ne sono sprovvisti (precari, interinali, piccole imprese,
commercio, ecc…). Il tutto in un percorso che risponda all’emergenza, ma
che sia anche parte di un percorso di riforma degli ammortizzatori sociali
da finanziare con risorse destinate alla detassazione degli straordinari
(circa 1 miliardo) che in un momento di crisi si sta rivelando un
provvedimento inutile.
Sul fronte del rilancio dei consumi, sono necessari interventi strutturali
e non una tantum elargite occasionalmente. Si chiede la restituzione del
fiscal drag già nelle tredicesime di quest’anno pari a circa 13 miliardi e
sgravi sulle retribuzioni e sulle pensioni a partire dal 2009, oltre alla
necessità di detassare la tredicesima a dicembre, all'introduzione di nuovi
criteri per la rivalutazione delle pensioni e l'estensione della 14°
mensilità. Una manovra che complessivamente costerebbe lo 0,7% del Pil per
quest’anno (pari a 13 miliardi di euro) e altrettanto per il 2009.
Fra le altre proposte che la CGIL chiede di discutere in un tavolo con il
Governo e tutte le parti sociali, il rilancio degli investimenti e delle
politiche industriali, investimenti in infrastrutture immediatamente
cantierabili, sostegni ai processi di risparmio ed efficienza energetica
nella produzione, nei trasporti e nel civile, investimenti nella bonifica
di aree industriali inquinate, interventi per l’edilizia popolare e
sostegni agli affitti, ampliamento dei servizi all’infanzia e per la non
autosufficienza degli anziani.
Infine, sospensione della legge Bossi-Fini per gli immigrati che perdono il
lavoro per crisi aziendali evitando così la condizione di clandestinità e
il rischio di espulsione. Fondamentale anche procedere alla
regolarizzazione di tutti gli immigrati già presenti sul nostro territorio
che sono irregolari e alimentano il lavoro nero e sommerso.
comunicato stampa 9/2/2009
REFERENDUM CGIL SU CONTRATTO SCUOLA IL 12-13 FEBBRAIO
Il sindacato scuola FLC/CGIL di Modena invita tutti gli insegnanti e il
personale Ata delle scuole modenesi di ogni ordine e grado dall’infanzia
alle superiori, ad esprimersi mediante voto segreto sul rinnovo del biennio
economico 2008-2009 del contratto della scuola sottoscritto lo scorso 17
dicembre dall’Aran e dai sindacati della scuola, tranne la FLC/CGIL.
Le votazioni si svolgeranno in tutti e 95 istituzioni scolastiche di Modena
e provincia i prossimi giovedì 12 febbraio e venerdì 13 febbraio. I seggi
sono aperti durante l’orario scolastico, il voto è segreto e possono votare
tutti, iscritti e non, personale di ruolo e temporaneo. La consultazione
modenese fa parte di una campagna nazionale che si concluderà il 16
febbraio e di cui saranno resi i noti i risultati.
Secondo la tradizione di rappresentanza e democrazia che contraddistingue
la FLC/CGIL, il sindacato ritiene fondamentale consultare tutti i
lavoratori sull’accordo e si atterrà al risultato del voto.
La FLC/CGIL non ha sottoscritto quell’accordo perché lo ritiene un
contratto al ribasso che non tutela i redditi e i diritti dei lavoratori
La FLC/CGIL fa perciò appello a votare NO sul rinnovo biennale del
contratto della scuola che prevede aumenti in media di 77,5 euro lordi per
i docenti e 55,4 euro lordi per gli Ata che sono già stati “bruciati”
dall’aumento del costo della vita e sono inferiori di un terzo a quelli
attribuiti con il contratto precedente.
La FLC/CGIL invita a votare NO perché da gennaio 2009 ci sono meno fondi
per la contrattazione di istituto e vengono smentiti gli impegni già
assunti con il contratto 2006-2009 che prevedeva fondi per la formazione
del personale Ata, che vengono invece ritirati.
Il Governo non mantiene l’impegno a ridurre la pressione fiscale sul
salario accessorio e non si individuano soluzioni per i precari che
purtroppo con i tagli previsti dalla legge Gelmini saranno espulsi in modo
massiccio dalla scuola, già a partire dal prossimo anno scolastico.
comunicato stampa
15/1/2009
CRISI IRIS CERAMICA: SCIOPERO E MANIFESTAZIONE VENERDI' 16 GENNAIO
Sciopero di 4 ore venerdì mattina 16 gennaio 2009 dei lavoratori e delle
lavoratrici di tutti gli stabilimenti del Gruppo Iris di Fiorano Modenese e
dei due stabilimenti reggiani Graniti Fiandre e Ariostea sempre di
proprietà di Romano Minozzi, contro la messa in liquidazione del gruppo
modenese e il licenziamento di oltre 750 addetti.
Alle ore 10 è prevista anche una manifestazione di lavoratori e sindacati,
nella quale si annunciano oltre mille presenze, davanti alla sede centrale
del Gruppo Iris a Fiorano in via Ghiarola Nuova 119.
La mobilitazione è stata decisa unitariamente dai sindacati di categoria
FILCEM/CGIL, FEMCA/CISL e UILCEM/UIL di Modena e Reggio Emilia dopo aver
coinvolto in assemblea i lavoratori di tutti gli stabilimenti.
La vertenza si estende dunque ai lavoratori degli stabilimenti reggiani non
coinvolti dalle decisioni assunte da Minozzi, ma ugualmente intenzionati a
lanciare un segnale forte all'imprenditore e in solidarietà con i
lavoratori modenesi che rischiano il licenziamento.
Intanto, continuano ad oltranza i presidi dei lavoratori davanti a tutti
gli stabilimenti del Gruppo Iris di Fiorano, Sassuolo e Viano, interessati
dalla messa in liquidazione.
Nel pomeriggio di domani venerdì 16 gennaio (ore 14.30, ex sala consiliare
di Fiorano Modenese, via Marconi 16) si riunirà anche l'Attivo provinciale
unitario di tutti i delegati sindacali FILCEM FEMCA e UILCEM delle aziende
del settore ceramico modenese – quasi 200 lavoratori – per fare il punto
sulla vertenza e valutare eventuali ulteriore iniziative di mobilitazione
sindacale, non escluso lo sciopero generale dell'intero settore ceramico.
CORDOGLIO CGIL PER LA
SCOMPARSA DI MARCELLO SIGHINOLFI
Il segretario generale della CGIL Donato Pivanti insieme alla segreteria
della CGIL di Modena esprime profondo cordoglio per la scomparsa di
Marcello Sighinolfi, dirigente sindacale locale e nazionale della CGIL,
partigiano (Mirco) e dirigente dell'Anpi, figura storica della sinistra
modenese.
Con Sighinolfi se ne va un testimone del Novecento, un artefice delle lotte
per la liberazione del Paese dal nazifascismo, per la costruzione della
democrazia e per l'emancipazione dei lavoratori.
Decorato con medaglia d'argento nell'ottobre del 2006 in occasione del
centenario della CGIL nazionale, Sighinofli è stato in prima fila nella
fondazione della CGIL modenese nell'immediato dopoguerra, protagonista
delle battaglie dei braccianti pugliesi negli anni Cinquanta e chiamato a
Roma da Di Vittorio è stato dirigente nazionale CGIL sino alla metà degli
anni Sessanta.
Sighinolfi è nato a Nonantola nel 1923 da una famiglia di operai e
braccianti. Giovane apprendista e operaio metalmeccanico all’officina
Fratelli Barbieri di Modena, dalla primavera del 1943 è in servizio alla
Marina Militare. Con l’armistizio dell’8 settembre ritorna a casa ed entra
nelle fila della Resistenza partigiana modenese combattendo nella 65°
Brigata Garibaldi Gap “Walter Tabacchi”.
Aderisce già durante la guerra di liberazione al partito comunista e a
guerra finita è dapprima dirigente dell’Anpi di Modena e nel gennaio 1949 è
fra gli organizzatori del primo Congresso della CGIL modenese dopo la
scissione che ha portato alla nascita della CISL. E’ eletto nella
segreteria confederale modenese dove si trova a gestire i difficili momenti
della serrata alle Fonderie Riunite e l’eccidio di 6 operai nel gennaio
1950.
Nel 1951 passa al sindacato pugliese e nel 1952 assume la guida della
Camera del Lavoro di Bari negli anni delle battaglie dei braccianti per
l’occupazione delle terre e la riforma agraria.
Nel 1956 è chiamato a Roma da Giuseppe Di Vittorio in veste di vice
segretario organizzativo, incarico che ricopre anche con Agostino Novella
sino al 1966.
Rientra poi in Emilia, dapprima come segretario della CGIL regionale e poi
della Camera del Lavoro di Bologna sino alla fine degli anni Settanta.
Ritiratosi a vita privata, Marcello aveva continuato il proprio impegno
civile e sociale come volontario dell’Anpi e presso l’Istituto Storico di
Modena, tenendo frequenti lezioni-testimonianze ai ragazzi di terza media
sulla lotta partigiana e la guerra di liberazione.
A 83 anni, il 29 settembre 2006, durante la cerimonia al Quirinale alla
presenza del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano in
occasione dei 100 anni della CGIL, Sighinolfi aveva ricevuto la medaglia
d’argento consegnata da Guglielmo Epifani a tutti gli ex segretari e
dirigenti storici (o loro familiari) della CGIL.
La CGIL di Modena partecipa al lutto della famiglia, esprime le più sentite
condoglianze, onora il proprio dirigente scomparso partecipando in forma
ufficiale alle esequie che si terranno lunedì prossimo 5 gennaio 2009 alle
ore 14.30 presso il cimitero di Nonantola.
LA MASERATI NON SI
SMENTISCE MAI!!!!!
16/12/2008
Dopo aver comunicato alle RSU e alle Organizzazioni Sindacali il
licenziamento di 112 lavoratori interinali con modalità tutte tese a creare
rabbia e esasperazione, la Maserati prosegue su questa strada.
Infatti questa mattina la Direzione ha consegnato una comunicazione di
“sospensione cautelare” a un delegato delle RSU per fatti che sarebbero
accaduti nella giornata di giovedì 11 dicembre 2008 durante lo sciopero
scaturito dalla comunicazione dei 112 licenziamenti.
E' un atteggiamento grave, intimidatorio, tutto teso a colpire la giusta
lotta di tutti i lavoratori a difesa dell'occupazione e dei più deboli.
Sarà nostra cura verificare fino in fondo l'andamento dei fatti che sono
stati contestati al delegato: di una cosa però siamo certi, se c'è un
responsabilità di tutto quanto sta accadendo in Maserati questa è
esclusivamente della Direzione Aziendale.
Segreteria FIOM CGIL Modena
comunicato stampa 15/12/2008
FONDERIE SAN POSSIDONIO: OCCUPAZIONE A RISCHIO
La crisi economica mette a rischio l’occupazione anche presso le Fonderie
di San Possidonio. Lo stabilimento metallurgico del gruppo Mazzucconi di
Bergamo che impiega circa 100 dipendenti (in buon parte immigrati), produce
per BMW componenti di auto e moto di fascia alta.
Per far fronte alla contrazione di domanda che ha visto fermare la
produzione anche di molti stabilimenti BMW all’estero, ha già fatto ricorso
a 8 settimane di cassa integrazione ordinaria che da metà ottobre a metà
dicembre ha interessato 62 dipendenti.
In questi giorni una nuova amara novità: oltre al periodo di ferie
programmate da metà dicembre a metà gennaio, l’azienda ha comunicato ai
sindacati che, stante il permanere della contrazione della domanda, per
ottimizzare i costi intende chiudere a breve il reparto di pressofusione e
trasferirlo nello stabilimento di Ambivere a Bergamo.
“Ciò comporterebbe da subito circa 40-45 licenziamenti, ma quello che ci
preoccupa ancora di più – spiega Silvio Paganelli della FIOM/CGIL di
Mirandola – è il futuro dello stabilimento di San Possidonio, che con una
riduzione del personale a 55 addetti sarebbe di fatto sottoutilizzato
rispetto alle potenzialità produttive e si metterebbe in discussione il
futuro stesso dello stabilimento”.
La FIOM/CGIL non condivide le decisioni aziendali e rilancia con nuove
proposte.
Già domani, martedì 16 dicembre, incontrerà il sindaco di San Possidonio
per chiedere che sostenga le proposte del sindacato presso l’azienda a
garanzia dell’occupazione e di soluzioni future per lo stabilimento e la
continuità produttiva.
Nell’incontro di mercoledì prossimo con l’azienda, i sindacati intendono
proporre il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per il 2009.
Questa misura consentirebbe di garantire l’occupazione in un periodo lungo
durante il quale mettere in campo nuovi investimenti per avviare nuove
produzioni che rilancino lo stabilimento di San Possidonio e ne
garantiscano il mantenimento sul territorio.
comunicato stampa
10/12/2008
STIPENDI CINESI ANCHE IN ITALIA
Stipendio base € 4,82 lordi ora, straordinario € 5,54 lordi. Questa è la
retribuzione riconosciuta ad un folto gruppo di lavoratrici, circa 60
lavoratrici in prevalenza straniere, socie-lavoratori della società
cooperativa B.F. che opera all’interno degli stabilimenti della società di
logistica Transcotex a Villavara di Bomporto e Campogalliano.
Il trattamento salariale è quello previsto dal contratto nazionale siglato
tra l’Associazione datoriale Unci e il sindacato autonomo Confsal. Per un
paese civile e industrializzato come il nostro, basterebbe questo per
definire assolutamente non dignitoso, e per diversi aspetti scandaloso, il
trattamento economico riconosciuto a queste lavoratrici.
Ciò che è ancor più scandaloso è il fatto che, queste lavoratrici, pur
lavorando da diversi anni all’interno dei magazzini Transcotex e con le
stesse mansioni, passando alle dipendenze delle varie società che si sono
succedute nella gestione degli appalti, anziché vedersi riconosciuta la
loro professionalità anche dal punto salariale, hanno avuto un regresso,
non trovandosi riconosciuti i trattamenti salariali maturati
precedentemente, quali retribuzione base, passaggi di livello, anzianità di
servizio, scatti.
Scandaloso inoltre è il fatto che, la Società B.F. per garantire un salario
superiore a quanto previsto dal contratto nazionale Unci-Confsal ha
riconosciuto quote consistenti di indennità “trasferta Italia”
completamente esenti a livello previdenziale e fiscale, per importi
superiori anche a 300 € mensili. Ciò nonostante, la retribuzione risulta
essere inferiore al trattamento a cui avrebbero diritto, di circa 250-300 €
mensili.
Sicuramente la B.F. è tra le tante false cooperative che operano sul
territorio, società che nascono e muoiono in brevissimo tempo, con il
preciso scopo di eludere le normative previdenziali e fiscali e riconoscere
ai soci/lavoratori il peggior trattamento normativo e salariale possibile.
In questo caso, come in altri, è del tutto evidente però la responsabilità
del committente che, come prevede la legislazione nazionale è chiamato a
rispondere in solido nel caso di irregolarità, sia dal punto di vista
salariale ma anche previdenziale.
A monte di questa situazione il committente Transcotex ha una
responsabilità non solo indiretta, ma anche diretta, per ciò che avviene
all’interno dei propri magazzini, responsabilità ulteriormente evidenziata
dai continui cambi di cooperative nella gestione degli appalti.
Di fronte a committenti quali Transcotex - importante società che fornisce
servizi logistici per le più importanti griffe italiane del settore
abbigliamento e con diversi stabilimenti in Italia e all’estero - ci si
sarebbe aspettata correttezza e regolarità. Purtroppo i Sindacati devono
registrare che, la flessibilità e il valore aggiunto decantato sui propri
siti internet avviene a scapito dei diritti e delle retribuzioni
riconosciute a coloro che svolgono l’attività nei magazzini. Chissà, avendo
uno stabilimento in Cina, forse ritengono che il trattamento dei lavoratori
possa essere identico!
Le Segreterie Provinciali FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI ritengono che ciò
non sia tollerabile e che queste lavoratrici abbiano il pieno diritto di
ricevere un salario dignitoso e che in caso di cambio di appalto venga loro
riconosciuta la professionalità acquisita.
FILT FIT e UILTRASPORTI metteranno in atto tutte le azioni utili a
realizzare la tutela di queste lavoratrici, a partire dalla chiamata in
solido del committente.
|--------------------------------+----------------------+---------------------------|
| Maurizio Sernesi | Salvatore Corbisiero | Raffaele
Perfetto |
| Segretario provinciale| Segretario | Segretario
provinciale |
| FILT/CGIL Modena | provinciale FIT/CISL | UILTRASPORTI
Modena |
| | Modena
| |
|--------------------------------+----------------------+---------------------------|
LA CGIL PRESENTA A PARTITI E ASSOCIAZIONI LE RAGIONI DELLO SCIOPERO DEL 12
DICEMBRE
La CGIL di Modena ha invitato domani pomeriggio, giovedì 4 dicembre, in due
distinti incontri, tutti i partiti politici di centrosinistra e
centrodestra, le associazioni sociali e culturali, i rappresentanti dei
movimenti e le associazioni dei cittadini stranieri, per presentare le
proprie proposte contro la crisi che sono alla base dello sciopero generale
del 12 dicembre, e il giudizio negativo sui provvedimenti del Governo che
la CGIL considera inadeguati e insufficienti a tutelare il reddito di
lavoratori e pensionati, garantire adeguati ammortizzatori sociali, a
mettere in campo interventi urgenti per il rilancio dei consumi,
dell’economia e dell’occupazione.
L’incontro sarà anche l’occasione per illustrare le analisi sull’andamento
dell’economia modenese e i problemi occupazionali che la crisi economica
sta aggravando anche nella nostra provincia.
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