comunicato stampa 22/1/2009


                  SCIOPERO ALLA TERIM VENERDI 23 GENNAIO
                             presidi ore 8-12
stabilimenti di Baggiovara (via Giardini, 1420) e San Faustino  di Rubiera
                        (via Canale delle Erbe 22)



Sciopero  di  4 ore la mattina domani, venerdì 23 gennaio 2009, alla Terim,
azienda   metalmeccanica  con  circa  470  addetti  e  due  stabilimenti  a
Baggiovara e Rubiera.
Lo sciopero è proclamato da FIM FIOM UILM di Modena e Rubiera e dalle RSU
di entrambi gli stabilimenti con presidi davanti ai cancelli aziendali
(dalle ore 8 alle 12, in via Giardini 1420 a Baggiovara, in via Canale
delle Erbe 22 a S.Faustino di Rubiera).

Sindacati e lavoratori chiedono all'azienda precisi impegni sul rispetto
del piano industriale che garantisca, nell'ambito della riorganizzazione
logistica e dei cicli di lavoro presentata dall'azienda, continuità
produttiva in tutti e due gli stabilimenti e garanzie dei livelli
occupazionali.

Nell'ultimo incontro fra le parti prima della festività di fine anno,
l'azienda ha infatti interrotto il confronto senza dare risposte concrete
alle richieste sindacali che chiedono garanzie sull'avvio della nuova gamma
di forni, oggetto degli ultimi investimenti, nell'unità produttiva di
Baggiovara.
In assenza di un piano produttivo in questo senso, si profila infatti una
situazione di grande incertezza per lo stabilimento modenese e per la
garanzia dei posti di di lavoro.



RSU Terim Baggiovara e Rubiera
FIM FIOM UILM Modena-Rubiera

Info: Antonio Petrillo FIOM/CGIL Formigine 329.5932631 - Alessandro
Bonfatti FIM/CISL Sassuolo 329.1944302 -William Manfredini UILM/UIL Modena
059.345877
 comunicato stampa 15/1/2009


   SCIOPERO ALLA CARROZZERIA NUOVA GM DI CAMPOSANTO VENERDI' 16 GENNAIO
    presidio davanti ai cancelli ore 8-9 (via per San Felice/angolo via
                             dell'Artigianato)



Sciopero  di 8 ore con presidio davanti ai cancelli della Carrozzeria Nuova
GM di Camposanto venerdì 16 gennaio 2009 per il mancato accordo sulla cassa
integrazione  ordinaria  (Cigo)  che  riguarderà  i  140  dipendenti per 13
settimane a partire dal 12 gennaio.

Nell'incontro della scorsa settimana tra FIOM-CGIL, FIM-CISL, RSU e Azienda
per discutere della riduzione dell'attività, i Sindacati hanno chiesto
garanzie riguardo l'anticipo integrale della cassa integrazione, la
rotazione e la maturazione dei ratei di tredicesima, ferie e permessi
retribuiti.

L'azienda – che vernicia componenti per auto per Maserati, Ferrari, Fiat e
componenti per moto per Ducati e Piaggio (quest'ultima produzione è però in
via di esaurimento) - non si è dimostrata disponibile ad alcuna delle
richieste sindacali.
"Ha lamentato il fatto - spiegano i sindacalisti Alessandro Gamba FIM/CISL
ed Erminio Veronesi FIOM/CGIL Mirandola - che i suoi clienti hanno ridotto
di circa il 35% la fornitura di particolari da verniciare, e al tempo
stesso ha lamentato problemi di liquidità".

"L'azienda ha attivato già altre volte la Cigo - spiegano i sindacalisti -
e l'accordo è sempre stato trovato su anticipo, rotazione e maturazione dei
ratei. Oggi però l'azienda ci dice che non è in grado di anticipare la Cigo
se non in piccola parte, adducendo come giustificazione la mancanza di
liquidità, che contrariamente al calo degli ordini non risulta affatto
provata - affermano Gamba e Veronesi - A quanto ci risulta, l'azienda sta
facendo investimenti su un'altro capannone".
 

comunicato stampa 15/12/2008


                   RSU ENEL: FILCEM/CGIL PRIMO SINDACATO




Ottimo  risultato  ottenuto  dalla lista FILCEM/CGIL alle elezioni del 9-10
dicembre per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e dei
rappresentanti per la sicurezza (RLS) nell’unità produttiva Enel della zona
di Modena.

Dopo  10  anni  dall’ultima  elezione,  ritornano  RSU  e  RLS  in  Enel  e
FILCEM/CGIL  conquista  il  primato  eleggendo  3  dei  4  delegati RSU e 1
delegato  RLS.   In  termini  di  voti  la  lista  ha ottenuto il 61% delle
preferenze (pari a 47 voti validi). Alla lista FLAEI/CISL va il 36,4% delle
preferenze (28 voti validi) con l’elezione di un delegato RSU e un delegato
RLS. La UILCEM/UIL non elegge invece nessun candidato (avendo ottenuto solo
il  2,6%  delle  preferenze).  I delegati eletti resteranno in carica per i
prossimi 3 anni.
Buona  anche  la  partecipazione al voto: su 100 lavoratori aventi diritto,
hanno  votato  in 82, 2 le schede bianche e 3 le nulle, per un totale di 77
voti validi.

IL  successo  della  lista  e dei candidati FILCEM/CGIL premia il programma
elettorale  imperniato  su  autonomia e valorizzazione del ruolo delle RSU,
presenza  nei  luoghi di lavoro, capacità di interpretare questa nuova fase
per  rafforzare  contrattazione,  tutele e diritto in un Gruppo che da Ente
monopolista si è trasformato in una SpA multinazionale.
In  coerenza  con il programma elettorale, i delegati eletti saranno dunque
impegnati  a  portare  sul  posto  di lavoro il confronto su investimenti e
ristrutturazioni,  orari,  flessibilità,  carichi  di  lavoro,  formazione,
professionalità,  incentivi  e  organici, sicurezza e maggiore rispetto per
l’ambiente.

La  FILCEM/CGIL di Modena nel valutare positivamente il successo dei propri
candidati  esprime  un  sentito  ringraziamento  a  tutti i lavoratori e le
lavoratrici  che  hanno  partecipato  al  voto  e  hanno  concorso a questo
positivo risultato.
Congratulazione anche per i delegati eletti che FILCEM affiancherà
nell’impegnativo lavoro che dovranno affrontare.
 

comunicato stampa


        SCIOPERO GENERALE CGIL 12 DICEMBRE 2008: RAGIONI E MODALITÀ


La  CGIL  chiama  a  raccolta  tutti  i  lavoratori pubblici e privati allo
sciopero   di  8  ore  venerdì  12  dicembre  2008  contro  la  crisi  e  i
provvedimenti  insufficienti  del Governo e per rivendicare più lavoro, più
salario, più pensioni e più diritti.

Lo  sciopero  di  8  ore (o dell’intera giornata) coinvolge i lavoratori di
tutti  i settori, fuorché il trasporto pubblico che sciopererà per 4 ore (a
fine  turno)  e  gli  addetti del servizio pubblico radiotelevisivo (Rai) e
della  stampa  che  sciopereranno il giorno prima, giovedì 11 dicembre, per
garantire adeguata informazione in diretta della mobilitazione.

Sono  previste  manifestazioni in tutti i territori, e per l’Emilia-Romagna
si svolgerà la manifestazione regionale a Bologna con cortei per le vie del
centro  storico  sino  a  piazza Maggiore dove a fine mattinata si terrà il
comizio conclusivo del segretario generale CGIL Guglielmo Epifani.

Da  Modena  e  provincia  la  CGIL  conta  di  portare  10.000  persone fra
lavoratori  e  pensionati,  che  partiranno  con 90 pullmann, 500 posti nei
treni  speciali in partenza da Piacenza e con mezzi propri e/o prenotazioni
ferroviarie individuali.

La  CGIL  di  Modena  sta  preparandosi  allo sciopero attraverso una vasta
campagna  di assemblee nei luoghi di lavoro e fra i pensionati per spiegare
le  ragioni  della  mobilitazione e le proprie proteste per fronteggiare la
crisi.
Fra  le  iniziative preparatorie anche l’Attivo dei delegati e attivisti il
prossimo  9  dicembre alla presenza di Guglielmo Epifani, che sarà a Modena
anche per partecipare al pomeriggio presso la fondazione Biagi all’incontro
con  il  mondo  dell’università  e  della  scuola  pubblica.  Presente  per
l’occasione anche il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Modena e
Reggio-Emilia.

La  CGIL  sta  inoltre  avviando  incontri  di  presentazione delle proprie
proposte contro la crisi che sono alla base dello sciopero del 12 dicembre,
con  tutti  i  partiti  politici  e le associazioni e i movimenti giovanili
modenesi   per   confrontarsi   sui   problemi   sociali   che   la   crisi
economico-finanziaria sta acutizzando anche nella nostra realtà.

Il Governo sta affrontando la crisi economica con provvedimenti che la CGIL
giudica  ancora  insufficienti  e per questo rivendica con la mobilitazione
del 12 dicembre le proprie proposte.
In  particolare  due  sono  le  priorità  per  la  CGIL  in questo momento:
rilanciare  domanda  e  consumi  attraverso una riduzione strutturale della
pressione  fiscale su salari e pensioni; affrontare l’emergenza occupazione
destinata  ad aggravarsi nei primi 6 mesi del 2009 e che colpirà il settore
manifatturiero ma anche i servizi e in particolare il commercio.
“Anche  a  Modena non c’è settore che non sia toccato dalla crisi o denunci
preoccupanti  segnali  di  difficoltà”  ha  detto  il segretario della CGIL
Donato Pivanti stamattina in conferenza stampa. “Si registrano a oggi 1.500
iscrizioni  in  meno in Cassa Edili (il ché significa 1.500 posti di lavoro
in  meno  nell’edilizia),  un  aumento  spropositato del ricorso alla cassa
integrazione  ordinaria  e  straordinaria in ceramica con numerose chiusure
programmate dal 12 dicembre e al 12 gennaio, 1.500 metalmeccanici coinvolti
in  mobilità,  cassa  integrazione  o cessazione dei contratti, settori mai
prima  coinvolti  da  crisi  come  l’oleodinamica,  problemi  in due grandi
aziende  come  Maserati e Ferrari con revisione dei piani di crescita e 300
precari  a rischio. Calo dei lavoratori somministrati e degli avviamenti in
generale”.  “La  crisi  –  ha  aggiunto  Pivanti  - rischia di estendersi a
cascata ai settori dei servizi alle imprese come mense e pulizie, a settori
qualificati  come le rivendite di automobili,  dove ogni giorno ci arrivano
segnalazioni  di  licenziamenti  o  mancati  rinnovi  contrattuali. La cosa
preoccupante è che si profila l’espulsione massiccia di giovani dal mercato
del  lavoro  in  assenza  di  adeguati  sostegni  e interventi da parte del
Governo”.

Con  la  sua  piattaforma  “Occupazione,  redditi  e investimenti. Serve un
accordo  per  uscire dalla crisi. Le proposte della CGIL” (in allegato), la
CGIL  chiede un intervento forte a sostegno dei tanti lavoratori che stanno
perdendo  il  posto, l’estensione degli ammortizzatori sociali anche a quei
lavoratori  che  ne  sono sprovvisti (precari, interinali, piccole imprese,
commercio,  ecc…).  Il  tutto in un percorso che risponda all’emergenza, ma
che  sia anche parte di un percorso di riforma degli ammortizzatori sociali
da  finanziare  con  risorse destinate alla detassazione degli straordinari
(circa  1  miliardo)  che  in  un  momento  di  crisi  si  sta rivelando un
provvedimento inutile.
Sul  fronte del rilancio dei consumi, sono necessari interventi strutturali
e  non  una  tantum elargite occasionalmente. Si chiede la restituzione del
fiscal  drag già nelle tredicesime di quest’anno pari a circa 13 miliardi e
sgravi  sulle  retribuzioni e sulle pensioni a partire dal 2009, oltre alla
necessità di detassare la tredicesima a dicembre, all'introduzione di nuovi
criteri  per  la  rivalutazione  delle  pensioni  e  l'estensione della 14°
mensilità.  Una manovra che complessivamente costerebbe lo 0,7% del Pil per
quest’anno (pari a 13 miliardi di euro) e altrettanto per il 2009.
Fra  le  altre proposte che la CGIL chiede di discutere in un tavolo con il
Governo  e  tutte  le parti sociali, il rilancio degli investimenti e delle
politiche   industriali,   investimenti  in  infrastrutture  immediatamente
cantierabili,  sostegni  ai  processi di risparmio ed efficienza energetica
nella  produzione,  nei trasporti e nel civile, investimenti nella bonifica
di  aree  industriali  inquinate,  interventi  per  l’edilizia  popolare  e
sostegni  agli  affitti,  ampliamento dei servizi all’infanzia e per la non
autosufficienza degli anziani.
Infine, sospensione della legge Bossi-Fini per gli immigrati che perdono il
lavoro  per  crisi aziendali evitando così la condizione di clandestinità e
il    rischio    di   espulsione.   Fondamentale   anche   procedere   alla
regolarizzazione  di tutti gli immigrati già presenti sul nostro territorio
che sono irregolari e alimentano il lavoro nero e sommerso.
 

LEGGE SULLA SICUREZZA: PROVVEDIMENTO DISCRIMINATORIO E RAZZISTA



Cgil  Cisl  Uil di Modena, insieme ai Patronati Inca Inas e Ital, esprimono
giudizio  negativo sui contenuti della legge sulla sicurezza approvata ieri
dal  Parlamento,  così  come sul ricorso alla fiducia che esautora di fatto
l’assemblea legislativa.

Il  provvedimento  è  impregnato  di  razzismo  istituzionale, ha carattere
persecutorio verso gli immigrati e segna una preoccupante involuzione nella
nostra  civiltà  giuridica,  contrasta con la carta dei Diritti Umani e con
fondamentali convenzioni internazionali dell’Onu e dell’Oil (Organizzazione
Internazionale  del  Lavoro)  sul  diritto  alla  parità di trattamento tra
immigrati e nativi.

L’introduzione  del  reato  di  clandestinità, oltre a essere una assurdità
giuridica,  obbliga  i  medici alla denuncia, così come ogni altro pubblico
ufficiale,  e  condanna  gli  immigrati  a  rimanere  nella  clandestinità.
L'immigrato  irregolare  sarà indotto a vivere il più lontano possibile dal
circuito  della  legalità,  sarà  continuamente  ricattabile  e  eviterà di
esercitare  il  proprio  diritto  alla  salute  o  all'istruzione con forte
pregiudizio per l’immigrato stesso e per tutta la comunità civile.
E’  assurdo legare la responsabilità penale allo status della persona e non
ai suoi comportamenti e alle sue azioni !!

L’aspetto  più  inaccettabile  di  tutta le legge è che introduce un vero e
proprio  sistema  delatorio che finisce per coinvolgere tutti i cittadini e
verso   il   qualche  Sindacati  e  Patronati  invitano  sin  da  ora  alla
disubbidienza civile!!

E’  inaccettabile  che  i  minori nati in Italia da genitori irregolari – a
causa   dell’obbligo  di  esibizione  del  permesso  di  soggiorno  per  la
registrazione anagrafica – finiscano per non esistere per lo Stato e per la
società. Questo è in contraddizione con tutte le norme nazionali, europee e
internazionali sui diritti dei minori.

Il  prolungamento da 2 a 6 mesi nei Centri di identificazione ed espulsione
(Cie) prolunga una permanenza privata di qualsiasi tipo di libertà solo per
appurare la veridicità dei dati anagrafici.
La  legge  è  oltre  modo  penalizzante  anche  per  i  tanti immigrati che
rischiano di perdere posto di lavoro e di essere dichiarati irregolari dopo
6 mesi di disoccupazione.
Obbligare  gli  sportelli  di  money-transfer  a fotocopiare il permesso di
soggiorno  dei  loro  clienti  e  a  segnalare alla polizia chi non ne è in
possesso,  farà  sì  che  gli  immigrati cerchino altri circuiti più o meno
legali.

Vessatoria  anche  la  volontà  di  aumentare il contributo sul rinnovo del
permesso  di  soggiorno (ricordiamo che vale un anno!) da un minimo di 80 a
un  max di 200 euro, perché colpirà le famiglie più numerose e si configura
come un provvedimento finalizzato a far cassa sulla pelle dei più deboli.

Non  si fa sicurezza con le ronde, che anzi rischiano di essere d’intralcio
ai  corpi regolari preposti al controllo del territorio. La sicurezza si fa
aumentando  e  non  tagliando  il  personale  di  polizia.  Ma  soprattutto
attraverso  politiche  di  integrazione  vere,  basate sul dialogo, che non
ammettono  scorciatoie  come  quelle  intraprese  dal Governo, che dimostra
invece di avere alcuna intenzione di accrescere.



Donato Pivanti, segretario CGIL Modena
Francesco Falcone, segretario CISL Modena
Luigi Tollari, segretario UIL Modena
comunicato stampa 21/02/2009


                CRISI OMGA, 4 ORE DI SCIOPERO CON PRESIDIO
                 E ASSEMBLEA PUBBLICA MARTEDI’ 24 FEBBRAIO


La  RSU Omga, FIOM-CGIL e FIM-CISL territoriali e provinciali convocano per
martedì  24  febbraio  alle  ore  21  presso  il  Centro  Sociale  "Ornello
Pederzoli" in Via Papotti 18 a Limidi di Soliera una assemblea pubblica per
informare  e  discutere  sullo  stato  di  crisi  e ricercare soluzioni per
salvare  l’Omga,  azienda  metalmeccanica  di  Limidi  di  Soliera  con  86
dipendenti produttrice di macchine speciali per la lavorazione del legno.

All’assemblea  sono  stati  invitati  i rappresentanti delle istituzioni ai
vari livelli e i sindaci dei comuni di Soliera e Carpi.

L’obiettivo  dell’assemblea  è  portare  a conoscenza la cittadinanza della
grave  crisi  in  cui  versa  l’Omga  e  ricercare  attraverso le opportune
sinergie,  le  condizioni  per  mantenere  in attività l’unità produttiva e
salvaguardare l’occupazione.

Dopo  oltre due mesi di trattativa e di lotte sindacali, le lavoratrici e i
lavoratori  dell’Omga   chiedono  che  si  realizzi un progetto industriale
capace  di  sostenere  la  tenuta  del concordato preventivo, chiesto dalla
società al tribunale di Modena il 27 gennaio scorso.

Occorre  mettere  in  campo tutte le energie disponibili per scongiurare il
fallimento  dell’azienda  e la perdita degli 86 posti di lavoro. In  questo
contesto  diventa  determinante  il  ruolo  delle  banche, alle quali viene
chiesto di svolgere attivamente la loro funzione.
Per parte loro, le lavoratrici e i lavoratori, consapevoli della situazione
e  per favorire il proseguimento dell’attività industriale, hanno elaborato
assieme  alle  organizzazioni sindacali, una proposta che, anche attraverso
la  riduzione  dell’orario  di  lavoro  per  un anno permette di preservare
l’occupazione, senza aggravio di costi per l’impresa.

A  sostegno  della  vertenza, nel pomeriggio di martedì 24 febbraio, stesso
giorno dell’assemblea, sono state proclamate 4 ore di sciopero con presidio
davanti alla fabbrica, in via Carpi Ravarino a Limidi.

Le  lavoratrici  e  i  lavoratori dell’Omga, la RSU, FIM e FIOM invitano la
cittadinanza a partecipare all’assemblea.
 

comunicato stampa 9/2/2009

           REFERENDUM CGIL SU CONTRATTO SCUOLA IL 12-13 FEBBRAIO



Il  sindacato  scuola  FLC/CGIL  di Modena invita tutti gli insegnanti e il
personale  Ata  delle  scuole modenesi di ogni ordine e grado dall’infanzia
alle superiori, ad esprimersi mediante voto segreto sul rinnovo del biennio
economico  2008-2009  del  contratto della scuola sottoscritto lo scorso 17
dicembre dall’Aran e dai sindacati della scuola, tranne la FLC/CGIL.

Le votazioni si svolgeranno in tutti e 95 istituzioni scolastiche di Modena
e  provincia  i prossimi giovedì 12 febbraio e venerdì 13 febbraio. I seggi
sono aperti durante l’orario scolastico, il voto è segreto e possono votare
tutti,  iscritti  e non,  personale di ruolo e temporaneo. La consultazione
modenese  fa  parte  di  una  campagna  nazionale  che  si concluderà il 16
febbraio e di cui saranno resi i noti i risultati.

Secondo  la  tradizione di rappresentanza e democrazia che contraddistingue
la   FLC/CGIL,   il  sindacato  ritiene  fondamentale  consultare  tutti  i
lavoratori sull’accordo e si atterrà al risultato del voto.
La  FLC/CGIL  non  ha  sottoscritto  quell’accordo  perché  lo  ritiene  un
contratto al ribasso che non tutela i redditi e i diritti dei lavoratori
La  FLC/CGIL  fa  perciò  appello  a  votare  NO  sul  rinnovo biennale del
contratto  della scuola che prevede aumenti in media di 77,5 euro lordi per
i  docenti  e  55,4  euro  lordi  per gli Ata che sono già stati “bruciati”
dall’aumento  del  costo  della  vita e sono inferiori di un terzo a quelli
attribuiti con il contratto precedente.
La  FLC/CGIL  invita  a votare NO perché da gennaio 2009 ci sono meno fondi
per  la  contrattazione  di  istituto  e  vengono  smentiti gli impegni già
assunti  con  il  contratto 2006-2009 che prevedeva fondi per la formazione
del personale Ata, che vengono invece ritirati.
Il Governo non mantiene l’impegno a ridurre la pressione fiscale sul
salario accessorio e non si individuano soluzioni per i precari che
purtroppo con i tagli previsti dalla legge Gelmini saranno espulsi in modo
massiccio dalla scuola, già a partire dal prossimo anno scolastico.
 

comunicato stampa 15/1/2009

    CRISI IRIS CERAMICA: SCIOPERO E MANIFESTAZIONE VENERDI' 16 GENNAIO



Sciopero  di  4  ore venerdì mattina 16 gennaio 2009 dei lavoratori e delle
lavoratrici di tutti gli stabilimenti del Gruppo Iris di Fiorano Modenese e
dei  due  stabilimenti  reggiani  Graniti  Fiandre  e  Ariostea  sempre  di
proprietà  di  Romano  Minozzi,  contro la messa in liquidazione del gruppo
modenese e il licenziamento di oltre 750 addetti.
Alle  ore 10 è prevista anche una manifestazione di lavoratori e sindacati,
nella  quale si annunciano oltre mille presenze, davanti alla sede centrale
del Gruppo Iris a Fiorano in via Ghiarola Nuova 119.

La mobilitazione è stata decisa unitariamente dai sindacati di categoria
FILCEM/CGIL, FEMCA/CISL e UILCEM/UIL di Modena e Reggio Emilia dopo aver
coinvolto in assemblea i lavoratori di tutti gli stabilimenti.
La vertenza si estende dunque ai lavoratori degli stabilimenti reggiani non
coinvolti dalle decisioni assunte da Minozzi, ma ugualmente intenzionati a
lanciare un segnale forte all'imprenditore e in  solidarietà con i
lavoratori modenesi che rischiano il licenziamento.

Intanto, continuano ad oltranza i presidi dei lavoratori davanti a tutti
gli stabilimenti del Gruppo Iris di Fiorano, Sassuolo e Viano, interessati
dalla messa in liquidazione.

 Nel pomeriggio di domani venerdì 16 gennaio (ore 14.30, ex sala consiliare
di  Fiorano Modenese, via Marconi 16) si riunirà anche l'Attivo provinciale
unitario  di tutti i delegati sindacali FILCEM FEMCA e UILCEM delle aziende
del  settore  ceramico  modenese – quasi 200 lavoratori – per fare il punto
sulla  vertenza  e valutare eventuali ulteriore iniziative di mobilitazione
sindacale, non escluso lo sciopero generale dell'intero settore ceramico.
 

CORDOGLIO CGIL PER LA SCOMPARSA DI MARCELLO SIGHINOLFI



Il  segretario  generale  della CGIL Donato Pivanti insieme alla segreteria
della  CGIL  di  Modena  esprime  profondo  cordoglio  per  la scomparsa di
Marcello  Sighinolfi,  dirigente  sindacale  locale e nazionale della CGIL,
partigiano  (Mirco)  e  dirigente  dell'Anpi, figura storica della sinistra
modenese.
Con Sighinolfi se ne va un testimone del Novecento, un artefice delle lotte
per  la  liberazione  del  Paese dal nazifascismo, per la costruzione della
democrazia e per l'emancipazione dei lavoratori.
Decorato  con  medaglia  d'argento  nell'ottobre  del 2006 in occasione del
centenario  della  CGIL  nazionale,  Sighinofli è stato in prima fila nella
fondazione  della  CGIL  modenese  nell'immediato  dopoguerra, protagonista
delle  battaglie  dei braccianti pugliesi negli anni Cinquanta e chiamato a
Roma  da  Di Vittorio è stato dirigente nazionale CGIL sino alla metà degli
anni Sessanta.

Sighinolfi  è  nato  a  Nonantola  nel  1923  da  una  famiglia di operai e
braccianti.  Giovane  apprendista  e  operaio  metalmeccanico  all’officina
Fratelli  Barbieri  di  Modena, dalla primavera del 1943 è in servizio alla
Marina  Militare. Con l’armistizio dell’8 settembre ritorna a casa ed entra
nelle  fila  della  Resistenza  partigiana  modenese  combattendo nella 65°
Brigata Garibaldi Gap “Walter Tabacchi”.
Aderisce  già  durante  la  guerra  di liberazione al partito comunista e a
guerra finita è dapprima dirigente dell’Anpi di Modena e nel gennaio 1949 è
fra  gli  organizzatori  del  primo  Congresso  della CGIL modenese dopo la
scissione  che  ha  portato  alla  nascita  della  CISL.  E’  eletto  nella
segreteria confederale modenese dove si trova a gestire i difficili momenti
della  serrata  alle  Fonderie  Riunite e l’eccidio di 6 operai nel gennaio
1950.
Nel  1951  passa  al  sindacato  pugliese  e nel 1952 assume la guida della
Camera  del  Lavoro  di  Bari negli anni delle battaglie dei braccianti per
l’occupazione delle terre e la riforma agraria.
Nel  1956  è  chiamato  a  Roma  da  Giuseppe  Di Vittorio in veste di vice
segretario  organizzativo,  incarico che ricopre anche con Agostino Novella
sino al 1966.
Rientra  poi in Emilia, dapprima come segretario della CGIL regionale e poi
della Camera del Lavoro di Bologna sino alla fine degli anni Settanta.

Ritiratosi  a  vita  privata,  Marcello aveva continuato il proprio impegno
civile  e  sociale come volontario dell’Anpi e presso l’Istituto Storico di
Modena,  tenendo  frequenti lezioni-testimonianze ai ragazzi di terza media
sulla lotta partigiana e la guerra di liberazione.

A  83  anni,  il  29 settembre 2006, durante la cerimonia al Quirinale alla
presenza  del  Presidente  della  Repubblica Italiana Giorgio Napolitano in
occasione  dei  100  anni della CGIL, Sighinolfi aveva ricevuto la medaglia
d’argento  consegnata  da  Guglielmo  Epifani  a  tutti  gli ex segretari e
dirigenti storici (o loro familiari) della CGIL.

La CGIL di Modena partecipa al lutto della famiglia, esprime le più sentite
condoglianze,  onora  il  proprio dirigente scomparso partecipando in forma
ufficiale  alle esequie che si terranno lunedì prossimo 5 gennaio 2009 alle
ore 14.30 presso il cimitero di Nonantola.
 

LA MASERATI NON SI SMENTISCE MAI!!!!!

16/12/2008

Dopo   aver   comunicato  alle  RSU  e  alle  Organizzazioni  Sindacali  il
licenziamento di 112 lavoratori interinali con modalità tutte tese a creare
rabbia e esasperazione, la Maserati prosegue su questa strada.
Infatti  questa  mattina  la  Direzione  ha consegnato una comunicazione di
“sospensione  cautelare”  a  un  delegato delle RSU per fatti che sarebbero
accaduti  nella  giornata  di  giovedì 11 dicembre 2008 durante lo sciopero
scaturito dalla comunicazione dei 112 licenziamenti.
E'  un  atteggiamento  grave, intimidatorio, tutto teso a colpire la giusta
lotta di tutti i lavoratori a difesa dell'occupazione e dei più deboli.
Sarà  nostra  cura  verificare fino in fondo l'andamento dei fatti che sono
stati  contestati  al  delegato:  di  una  cosa però siamo certi, se c'è un
responsabilità   di  tutto  quanto  sta  accadendo  in  Maserati  questa  è
esclusivamente della Direzione Aziendale.



Segreteria FIOM CGIL Modena
 

  comunicato stampa 15/12/2008


              FONDERIE SAN POSSIDONIO: OCCUPAZIONE A RISCHIO



La  crisi  economica mette a rischio l’occupazione anche presso le Fonderie
di  San  Possidonio.  Lo stabilimento metallurgico del gruppo Mazzucconi di
Bergamo che impiega circa 100 dipendenti (in buon parte immigrati), produce
per BMW componenti di auto e moto di fascia alta.

Per  far  fronte  alla  contrazione  di  domanda  che  ha  visto fermare la
produzione anche di molti stabilimenti BMW all’estero, ha già fatto ricorso
a  8  settimane  di cassa integrazione ordinaria che da metà ottobre a metà
dicembre ha interessato 62 dipendenti.

In  questi  giorni  una  nuova  amara  novità:  oltre  al  periodo di ferie
programmate  da  metà  dicembre  a metà gennaio, l’azienda ha comunicato ai
sindacati  che,  stante  il  permanere della contrazione della domanda, per
ottimizzare  i costi intende chiudere a breve il reparto di pressofusione e
trasferirlo nello stabilimento di Ambivere a Bergamo.
“Ciò  comporterebbe  da  subito circa 40-45 licenziamenti, ma quello che ci
preoccupa  ancora  di  più  –  spiega  Silvio  Paganelli della FIOM/CGIL di
Mirandola  –  è il futuro dello stabilimento di San Possidonio, che con una
riduzione  del  personale  a  55  addetti  sarebbe di fatto sottoutilizzato
rispetto  alle  potenzialità  produttive  e si metterebbe in discussione il
futuro stesso dello stabilimento”.

La  FIOM/CGIL  non  condivide  le  decisioni aziendali e rilancia con nuove
proposte.
Già  domani,  martedì  16 dicembre, incontrerà il sindaco di San Possidonio
per  chiedere  che   sostenga  le proposte del sindacato presso l’azienda a
garanzia  dell’occupazione  e  di soluzioni future per lo stabilimento e la
continuità produttiva.
Nell’incontro  di  mercoledì  prossimo con l’azienda, i sindacati intendono
proporre  il  ricorso  alla  cassa  integrazione straordinaria per il 2009.
Questa  misura consentirebbe di garantire l’occupazione in un periodo lungo
durante  il  quale  mettere  in  campo nuovi investimenti per avviare nuove
produzioni   che   rilancino   lo  stabilimento  di  San  Possidonio  e  ne
garantiscano il mantenimento sul territorio.
comunicato stampa 10/12/2008

                       STIPENDI CINESI ANCHE IN ITALIA


Stipendio  base  €  4,82 lordi ora, straordinario € 5,54 lordi. Questa è la
retribuzione  riconosciuta  ad  un  folto  gruppo  di lavoratrici, circa 60
lavoratrici   in   prevalenza  straniere,  socie-lavoratori  della  società
cooperativa  B.F. che opera all’interno degli stabilimenti della società di
logistica Transcotex a Villavara di Bomporto e Campogalliano.

Il  trattamento salariale è quello previsto dal contratto nazionale siglato
tra  l’Associazione  datoriale Unci e il sindacato autonomo Confsal. Per un
paese  civile  e  industrializzato  come  il  nostro, basterebbe questo per
definire  assolutamente non dignitoso, e per diversi aspetti scandaloso, il
trattamento economico riconosciuto a queste lavoratrici.
Ciò  che  è  ancor  più  scandaloso è il fatto che, queste lavoratrici, pur
lavorando  da  diversi  anni  all’interno dei magazzini Transcotex e con le
stesse  mansioni,  passando alle dipendenze delle varie società che si sono
succedute  nella  gestione  degli  appalti, anziché vedersi riconosciuta la
loro  professionalità  anche  dal punto salariale, hanno avuto un regresso,
non    trovandosi    riconosciuti    i   trattamenti   salariali   maturati
precedentemente, quali retribuzione base, passaggi di livello, anzianità di
servizio, scatti.

Scandaloso inoltre è il fatto che, la Società B.F. per garantire un salario
superiore  a  quanto  previsto  dal  contratto  nazionale  Unci-Confsal  ha
riconosciuto    quote   consistenti   di   indennità   “trasferta   Italia”
completamente  esenti  a  livello  previdenziale  e  fiscale,  per  importi
superiori  anche  a  300 € mensili. Ciò nonostante, la retribuzione risulta
essere inferiore al trattamento a cui avrebbero diritto, di circa 250-300 €
mensili.

Sicuramente  la  B.F.  è  tra  le  tante  false cooperative che operano sul
territorio,  società  che  nascono  e  muoiono  in brevissimo tempo, con il
preciso scopo di eludere le normative previdenziali e fiscali e riconoscere
ai soci/lavoratori il peggior trattamento normativo e salariale possibile.
In  questo caso, come in altri, è del tutto evidente però la responsabilità
del  committente  che,  come prevede la legislazione nazionale è chiamato a
rispondere  in  solido  nel  caso  di  irregolarità, sia dal punto di vista
salariale ma anche previdenziale.
A   monte   di   questa   situazione   il  committente  Transcotex  ha  una
responsabilità  non  solo  indiretta, ma anche diretta, per ciò che avviene
all’interno  dei propri magazzini, responsabilità ulteriormente evidenziata
dai continui cambi di cooperative nella gestione degli appalti.

Di  fronte a committenti quali Transcotex - importante società che fornisce
servizi  logistici  per  le  più  importanti  griffe  italiane  del settore
abbigliamento  e  con  diversi  stabilimenti in Italia e all’estero - ci si
sarebbe  aspettata  correttezza  e regolarità. Purtroppo i Sindacati devono
registrare  che,  la flessibilità e il valore aggiunto decantato sui propri
siti   internet   avviene  a  scapito  dei  diritti  e  delle  retribuzioni
riconosciute a coloro che svolgono l’attività nei magazzini. Chissà, avendo
uno stabilimento in Cina, forse ritengono che il trattamento dei lavoratori
possa essere identico!

Le Segreterie Provinciali FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI ritengono che ciò
non  sia  tollerabile  e che queste lavoratrici abbiano il pieno diritto di
ricevere un salario dignitoso e che in caso di cambio di appalto venga loro
riconosciuta la professionalità acquisita.
FILT  FIT  e  UILTRASPORTI  metteranno  in  atto  tutte  le  azioni utili a
realizzare  la  tutela  di  queste lavoratrici, a partire dalla chiamata in
solido del committente.
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| Maurizio Sernesi               | Salvatore Corbisiero | Raffaele Perfetto         |
| Segretario          provinciale| Segretario           | Segretario provinciale    |
| FILT/CGIL Modena               | provinciale FIT/CISL | UILTRASPORTI Modena       |
|                                | Modena               |                           |
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LA CGIL PRESENTA A PARTITI E ASSOCIAZIONI LE RAGIONI DELLO SCIOPERO DEL 12
                                 DICEMBRE

La CGIL di Modena ha invitato domani pomeriggio, giovedì 4 dicembre, in due
distinti   incontri,   tutti   i   partiti  politici  di  centrosinistra  e
centrodestra,  le  associazioni  sociali  e culturali, i rappresentanti dei
movimenti  e  le  associazioni  dei  cittadini stranieri, per presentare le
proprie proposte contro la crisi che sono alla base dello sciopero generale
del  12  dicembre, e il giudizio negativo sui provvedimenti del Governo che
la  CGIL  considera  inadeguati  e  insufficienti  a tutelare il reddito di
lavoratori  e  pensionati,  garantire  adeguati  ammortizzatori  sociali, a
mettere   in   campo  interventi  urgenti  per  il  rilancio  dei  consumi,
dell’economia e dell’occupazione.
L’incontro  sarà anche l’occasione per illustrare le analisi sull’andamento
dell’economia  modenese  e  i problemi occupazionali che la crisi economica
sta aggravando anche nella nostra provincia.

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